Monastero di Haghpat
Հաղպատի վանք
Monastero armeno del X secolo a Lori, Patrimonio dell'Umanità, con una delle migliori collezioni di khachkar medievali.
Posizione nel Caucaso
Descrizione
Il Monastero di Haghpat (Հաղпատի վанք) si erge su un altopiano sopra la gola del fiume Debet, nella regione di Lori, nel nord dell'Armenia. La strada sale da Alaverdi serpeggiando tra pendii boscosi, e le viste della gola dal bordo della carreggiata sono notevoli prima di arrivare al villaggio. Entrando nel recinto, la prima impressione è di solidità: muri spessi di basalto scuro, chiese dalle proporzioni compatte e spazi ben calibrati che non necessitano di ornamentazione eccessiva per fare effetto.
Il complesso è grande per un monastero rurale: la cattedrale di Surb Nshan (Santa Croce), il gavit, la biblioteca, il refettorio, il campanile e vari edifici ausiliari costruiti tra i secoli X e XIII. La collezione di khachkar — croci di pietra scolpite — è tra le più ricche dell'Armenia; alcuni mostrano una precisione di intaglio che sorprende anche chi ne ha già visti molti, con motivi geometrici intrecciati che si ripetono senza errori percettibili.
Il villaggio di Haghpat ha solo qualche decina di case e un paio di famiglie che offrono alloggio e cucina casalinga. In primavera odora di erba umida e fumo di legna; in estate, di pane appena sfornato nei forni tonir. La vita del villaggio ruota attorno al monastero e alla piccola chiesa parrocchiale. I locali salutano spesso con barev e accolgono il visitatore senza cerimonie.
Storia
Il Monastero di Haghpat fu fondato intorno all'anno 976 dalla regina Khosrovanuysh, moglie del re Ashot III Bagratuni, e ampliato nei secoli XI e XII sotto i Bagratidi armeni e poi gli Zakaridi. Fu un importante centro intellettuale: la biblioteca conservò manoscritti dei secoli XII e XIII, e qui insegnò il saggio Hovhannes Imastaser. Il monastero subì saccheggi selgiuchidi e mongoli, e fu restaurato più volte. Nel 1996 l'Unesco dichiarò Haghpat e il vicino Sanahin Patrimonio dell'Umanità congiuntamente. Il complesso minerario sovietico di Alaverdi, visibile dalla gola, forma un contrasto brutale con l'antichità del monastero.
Cosa vedere e fare
- Cattedrale di Surb Nshan La chiesa principale, completata nel 991, con pianta a croce inscritta e cupola su tamburo. Le proporzioni dell'interno sono austere; conserva affreschi parziali del XIII secolo nell'abside, con un Pantocrator ancora visibile.
- Gavit di Haghpat Portico coperto del XIII secolo con quattro colonne centrali e volta a crociera. Ha iscrizioni medievali sulle pareti e vari khachkar addossati, alcuni tra i più pregiati del complesso.
- Biblioteca medievale Edificio del XIII secolo costruito per custodire manoscritti e oggetti liturgici. Oggi è vuoto, ma l'architettura della sala principale, con archi ogivali e nicchie nelle pareti, rimane espressiva.
- Campanile di Haghpat Torre a tre piani del 1245, l'elemento più riconoscibile del complesso nelle fotografie. Visto dal basso, la sua scala domina l'intero recinto.
- Refettorio Lunga sala del XIII secolo con due volte, costruita per i pasti comuni dei monaci. L'acustica è sorprendente.
- Collezione di khachkar Distribuiti in tutto il recinto, con i più elaborati del XIII secolo nel muro nord del gavit. Spicca il celebre Amenaprkich (Onnisalvatore) del 1273.
Galleria fotografica
Come arrivare
Il Monastero di Haghpat si trova a circa 10 km a nord di Alaverdi, nella regione di Lori. Da Alaverdi sono disponibili taxi locali (circa 2.000-3.000 AMD, 5-7 EUR a tratta) oppure si può salire a piedi per il sentiero della gola in circa 40-50 minuti con un notevole dislivello. Alaverdi ha una connessione ferroviaria giornaliera con Yerevan (circa 4 ore) e marshrutkas che partono dalla stazione di Kilikia. Molti visitatori lo combinano con Sanahin, a circa 6 km, in un'escursione di un giorno da Tbilisi o Yerevan.
Periodo migliore per visitare
La primavera (maggio-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori per visitare il Monastero di Haghpat: la regione di Lori ha un clima più fresco di Yerevan e il paesaggio della gola del Debet è più ricco d'acqua e colori. L'estate è piacevole grazie all'altitudine (circa 1.000 m), anche se luglio e agosto portano gruppi turistici e autobus. L'inverno è freddo, con neve frequente tra dicembre e febbraio; l'accesso da Alaverdi è solitamente aperto, ma è meglio andarci al mattino con calzature a suola robusta. Orario abituale: 9:00-18:00, ingresso gratuito.
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