Sheki
Şəki
Città storica dell'Azerbaigian nel Caucaso, famosa per il Palazzo del Khan, le vetrate di shebeke e la sua tradizione serica.
Posizione nel Caucaso
Descrizione
Entrando nel centro storico di Sheki, la prima cosa che colpisce è il profumo di noci e cannella che esce dai negozi di paxlava, il dolce locale fatto in strati sottili che non ha nulla a che vedere con la versione turca. Le strade del vecchio bazar sono strette, con selciato irregolare, e i residenti lasciano aperte le porte delle botteghe: si possono osservare artigiani che lavorano lo shebeke — le vetrate colorate assemblate in legno di noce intagliato, senza colla né chiodi — con la stessa tecnica dei loro nonni.
Sheki sorge a circa 700–800 metri di quota ai piedi del Grande Caucaso, il che la rende notevolmente più fresca di Baku in estate. Dalla parte alta del paese le creste delle montagne sono visibili quasi tutto l'anno, e i platani che fiancheggiano la via Hüseyn Cavid danno ombra sufficiente per passeggiare a mezzogiorno. Il traffico è scarso; le auto condividono lo spazio con carri di frutta e qualche gregge che scende dalla montagna.
Nella zona del caravanserraglio restaurato ci sono caffè con terrazze dove si beve tè nero con marmellata di rosa. Gruppi di anziani giocano a domino nel pomeriggio sotto il pergolato. L'atmosfera è rilassata, senza la pressione turistica di Baku, anche se a luglio e agosto la città riceve un flusso importante di visitatori azerbaigiani in fuga dal caldo della capitale. La città storica di Sheki è stata iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2019.
Storia
Sheki fu per secoli un nodo attivo sulle rotte della seta tra il Caucaso e la Persia. Il suo apogeo arrivò nel XVIII secolo, quando i khan locali costruirono il Palazzo del Khan e trasformarono la città nella capitale di un khanato indipendente. Diversi incendi devastarono la zona bassa in epoche diverse, il che spiega perché il nucleo storico si spostò verso i pendii. L'industria della seta sostenne l'economia locale fino al XX secolo inoltrato; alcuni telai sono ancora attivi oggi. Nel 2019 l'UNESCO ha incluso la città storica di Sheki nella sua lista dei Patrimoni dell'Umanità, riconoscendo sia l'architettura sia il tessuto vivo delle sue tradizioni artigianali.
Cosa vedere e fare
- Palazzo del Khan Costruito nella seconda metà del XVIII secolo e restaurato, la sua facciata abbina affreschi narrativi e finestre di shebeke — vetrate colorate assemblate in legno intagliato senza un solo chiodo — che filtrano la luce in un modo difficile da descrivere a parole. Il biglietto d'ingresso include anche il piccolo museo adiacente. Aperto da martedì a domenica.
- Caravanserraglio albanico Due grandi cortili circondati da antiche stanze per i mercanti, oggi restaurato come hotel e area commerciale. Si respira ancora la scala del commercio caravaniero; è un buon posto per prendere un tè seduti sotto i portici.
- Bottega di shebeke Nel quartiere artigianale si possono osservare maestri che ritagliano a mano piccoli pezzi di legno di noce per formare pannelli di vetrata senza alcun adesivo. Alcune botteghe permettono di entrare e osservare il processo; i pannelli finiti si vendono come souvenir.
- Bazar di Sheki Più attivo al mattino, con banchi di noci, miele di montagna, spezie e paxlava appena fatta avvolta in carta oleata. Vale la pena arrivare prima delle dieci.
- Mura e fortezza di Sheki Le mura parzialmente restaurate che circondano la città storica offrono viste sui tetti di tegole rosse e sulle creste del Caucaso sullo sfondo.
Galleria fotografica
Come arrivare
Da Baku ci sono autobus diretti che impiegano circa quattro ore; partono dalla Stazione Internazionale degli Autobus. Esistono anche treni notturni, sebbene più lenti. Da Tbilisi si può arrivare in marshrutka attraversando il confine di Lagodekhi con cambio a Zakatala; il tragitto totale è di circa cinque o sei ore. Non c'è aeroporto a Sheki; il più vicino è quello di Ganja, a circa 170 km.
Periodo migliore per visitare
Il periodo migliore è da maggio a giugno e da settembre a ottobre: temperature da 18 a 25 gradi, alberi in foglia o nei colori autunnali, e senza le piogge invernali. Luglio e agosto sono caldi ma sopportabili grazie all'altitudine, anche se i prezzi salgono e la città riceve più visitatori. L'inverno può portare neve e chiudere alcuni servizi nelle zone alte della regione di Sheki-Zaqatala.