Villaggio albanese caucasico in Azerbaigian dove gli udi, uno dei popoli più antichi del Caucaso, conservano la loro lingua e la chiesa cristiana.

Posizione nel Caucaso

Descrizione

Nij è un piccolo villaggio nel distretto di Gabala, nel nord dell'Azerbaigian, ma il suo interesse risiede in ciò che concentra: è il principale insediamento degli udi, un popolo caucasico la cui lingua, l'udi, è la discendente vivente più diretta dell'albanese caucasico, la lingua dell'Albania caucasica medievale. Nel villaggio di circa 4000 abitanti vivono alcune centinaia di persone che parlano ancora udi in casa.

La chiesa di Sant'Elia, che domina il centro del villaggio, è il fulcro della comunità. L'edificio risale in parte al I secolo secondo la tradizione locale, sebbene la struttura attuale presenti elementi di epoche diverse. La chiesa è attiva e le funzioni si celebrano in udi e armeno; se si arriva di domenica o in una festività cristiana, si può assistere a una funzione con canti in una lingua che pochissime persone al mondo comprendono.

Il villaggio in sé è semplice: case di mattoni e legno, orti con melograni e noci, strade sterrate ai margini. Non c'è infrastruttura turistica; la visita è spontanea e i locali tendono a mostrarsi aperti verso chi arriva con genuina curiosità. Nij si abbina bene a un'escursione a Gabala, che offre più servizi, a circa 25 chilometri.

Storia

Gli udi sono considerati discendenti diretti degli albanesi caucasici, il popolo che abitava il nordest del Caucaso prima delle conquiste arabe dell'VIII secolo. L'Albania caucasica aveva una propria scrittura, una propria chiesa cristiana e una cultura distinta che scomparve gradualmente sotto la pressione araba e persiana. Gli udi conservarono il cristianesimo e la loro lingua come elementi di identità differenziale. Durante l'epoca sovietica la comunità si ridusse a causa dell'emigrazione, e oggi i parlanti di udi sono solo alcune migliaia nel mondo, concentrati principalmente a Nij e in alcune comunità in Georgia e in Russia.

Cosa vedere e fare

  • Chiesa di Sant'Elia L'edificio più importante della comunità udi; attivo, con funzioni in udi e armeno. È opportuno avvisare se si desidera assistere a una funzione.
  • Centro comunitario udi C'è una piccola sala dove si conserva materiale sulla storia e la lingua udi; l'accesso dipende dalla disponibilità di qualcuno.
  • Passeggiata per il villaggio Le vie interne con case di legno e orti di melograni hanno il ritmo tipico di un villaggio rurale del nord dell'Azerbaigian.
  • Cimitero con iscrizioni Il cimitero del villaggio ha lapidi in armeno e in udi che documentano la storia della comunità.
  • Ambiente naturale Il villaggio è circondato da colline boscose del Grande Caucaso; ci sono sentieri informali verso le montagne vicine.

Come arrivare

Nij si trova a circa 25 km a nord di Gabala, che a sua volta dista circa 225 km da Baku. Da Baku ci sono marshrutkas e autobus per Gabala (circa 3 ore). Da Gabala ci sono taxi per Nij (circa 15-20 manat). Non c'è trasporto pubblico regolare verso il villaggio. Molti visitatori organizzano l'escursione da Baku o Shaki combinando Nij con altri punti della regione.

Periodo migliore per visitare

Nij può essere visitata tutto l'anno, ma la primavera (aprile-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre) sono più gradevoli: temperature di 15-25 gradi, strade in buone condizioni e paesaggio verde. L'estate è calda ma tollerabile in altura. L'inverno può portare neve e rendere difficile l'accesso con un'auto normale. Se l'obiettivo è assistere a una funzione religiosa, è opportuno informarsi in anticipo sul calendario festivo della comunità udi.

Ulteriori informazioni