Capitale dell'exclave azerbaigiana circondata da Armenia, Iran e Turchia: torri funerarie medievali di Ajami e un ritmo di vita tutto suo.

Posizione nel Caucaso

Descrizione

Nakhchivan è una città che colpisce per la sua situazione geografica quasi inverosimile: la repubblica autonoma di Nakhchivan non confina via terra con il resto dell'Azerbaigian, separata dal territorio armeno a nord e a est, con l'Iran a sud e la Turchia a nord-ovest. Quell'isolamento si percepisce nell'atmosfera: la gente sembra più abituata a cavarsela da sola, e la città ha una calma insolita per una capitale regionale.

Il centro di Nakhchivan è ordinato quasi con geometria: viali larghi, parchi curati e edifici governativi rivestiti di travertino bianco che le conferiscono un'aria insieme austera e curata. I negozi di artigianato si concentrano vicino al Bazar Centrale, animato soprattutto al mattino, quando il profumo di spezie e il rumore delle bancarelle di frutta fanno dimenticare la formalità del resto della città. Nei ristoranti vicini si può assaggiare il dolma di foglie di vite, che qui di solito ha un misto di agnello e riso più profumato rispetto ad altre regioni.

I due monumenti che giustificano la visita sono le torri funerarie medievali del Mausoleo di Momine Khatun e la Torre di Yusuf ibn Kuseyir, entrambe opera dell'architetto Ajami Nakhchivani e situate nel tessuto urbano. Dalla città è facile organizzare escursioni alla Fortezza di Alinja, a circa 18 km, e alla Grotta di Ashabi-Kahf, luogo di pellegrinaggio legato alla leggenda coranica dei sette dormienti.

Storia

Nakhchivan è tra le città abitate in modo più continuo nel Caucaso, con tracce umane risalenti al Neolitico. Nel corso dei secoli fu capitale di vari principati locali e passò successivamente sotto il controllo persiano e russo. I trattati di Gulistan (1813) e Turkmenchay (1828) cedettero la regione all'Impero russo. In epoca sovietica fu costituita come repubblica autonoma all'interno della RSS dell'Azerbaigian; dal 1991 mantiene quello status speciale all'interno dell'Azerbaigian indipendente, con parlamento e governo propri. Il lungo periodo di chiusura del confine con l'Armenia ha profondamente condizionato la sua economia e la mentalità collettiva.

Cosa vedere e fare

  • Mausoleo di Momine Khatun Torre funeraria decagonale del XII secolo, l'opera più celebre dell'architetto Ajami Nakhchivani. Si trova nel cuore della città e le sue fasce di terracotta con calligrafia cufica sono visibili dalla strada. Ingresso libero all'esterno; l'interno è visitabile con orari irregolari.
  • Torre di Yusuf ibn Kuseyir L'opera più antica di Nakhchivani, del XII secolo, più austera nella decorazione ma altrettanto ben conservata. Si trova a pochi minuti a piedi dal Mausoleo di Momine Khatun.
  • Museo di Storia di Nakhchivan Collezione di reperti archeologici, manoscritti e oggetti etnografici che contestualizzano la lunga storia della regione autonoma. Aperto dal martedì alla domenica; è opportuno verificare gli orari localmente prima della visita.
  • Fortezza di Alinja A circa 18 km dalla città, in cima a una collina rocciosa con vista sulla valle. Le rovine medievali sono estese e la salita a piedi dal parcheggio richiede circa 40 minuti. Portare acqua e scarpe comode.
  • Grotta di Ashabi-Kahf Luogo di pellegrinaggio associato alla sura Al-Kahf del Corano. Vi si trovano una piccola moschea e un cimitero storico. L'atmosfera è tranquilla e il sito accoglie visitatori locali tutto l'anno.

Galleria fotografica

Come arrivare

Nakhchivan è raggiungibile dal resto dell'Azerbaigian solo in aereo: Azerbaijan Airlines opera voli da Baku più volte al giorno, con una durata di circa 50 minuti. L'Aeroporto Internazionale di Nakhchivan si trova a circa 5 km dal centro. Via terra, ci sono autobus da Iğdır (Turchia) e un valico di frontiera con l'Iran. Il confine con l'Armenia rimane chiuso.

Periodo migliore per visitare

La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) offrono temperature di 15-25 °C e cieli sereni: la finestra migliore per visitare Nakhchivan. L'estate è secca e calda, con giornate frequenti oltre i 35 °C; il calore si accumula soprattutto nel centro urbano rivestito di travertino. L'inverno può portare neve, ma la maggior parte delle attrazioni rimane accessibile.