La montagna più alta dell'Armenia: quattro vette vulcaniche, il lago Kari a 3200 m e la fortezza medievale di Amberd in un unico massiccio.

Posizione nel Caucaso

Descrizione

Il Monte Aragats non è una singola vetta ma un massiccio vulcanico estinto con quattro picchi che circondano una caldera centrale aperta verso il cielo. Dalla strada che sale da Aparan o dal paese di Aragats, la massa scura del vulcano occupa tutto l'orizzonte nord. Man mano che si guadagna quota, i pascoli si rarefano e il terreno diventa sassoso e color ocra bruciato; il contrasto con le valli verdi del fiume Kasagh in basso è brusco e visibile.

Il lago Kari, a circa 3200 metri, è il punto più accessibile in auto e quello che raccoglie più visitatori in estate. L'acqua ha quel blu acciaio tipico dei laghi d'alta quota, la temperatura supera raramente i 15 °C e il vento arriva senza preavviso. Bisogna portare indumenti caldi anche se si è partiti con il caldo da Erevan. Intorno al lago funzionano alcuni chioschi che vendono caffè e panini; non aspettatevi nulla di organizzato, ma il riparo si apprezza.

La vetta nord, la più alta dell'Armenia con 4090 metri, richiede tra quattro e sei ore di trekking dal lago. Non è necessaria esperienza tecnica, ma servono buone gambe e strati di abbigliamento perché il vento può essere molto forte nella parte alta. Le altre tre vette sono più accessibili. Sulle pendici medie, i resti della stazione scientifica sovietica e la fortezza di Amberd aggiungono strati di storia a un paesaggio che altrimenti sarebbe puro basalto e silenzio.

Storia

Il Monte Aragats compare nella mitologia armena precristiana come dimora di dei e scenario di battaglie eroiche; il poema epico medievale Sasna Tsrer ambienta qui alcune delle sue scene. Dopo l'evangelizzazione dell'Armenia nel IV secolo, il carattere sacro del massiccio non scomparve, ma si fuse con la nuova fede. Sulle pendici medie, la dinastia Pahlavuni costruì tra il VII e l'XI secolo la fortezza di Amberd, che controllava i passi di montagna verso nord. In epoca sovietica fu installata nelle quote più alte una stazione di ricerca sui raggi cosmici che funzionò fino agli anni Novanta; i suoi edifici sono ancora in piedi, abbandonati con le finestre rotte.

Cosa vedere e fare

  • Lago Kari A 3200 m, accessibile in auto su una pista di terra in buono stato. In estate l'acqua è di un blu profondo e la riva è cosparsa di pietre vulcaniche nere. Ci sono chioschi stagionali di caffè e panini.
  • Vetta nord (4090 m) La più alta dell'Armenia. La salita dal lago Kari dura tra 4 e 6 ore; non richiede attrezzatura tecnica, ma una buona forma fisica e indumenti antivento. La vista sull'Ararat nelle giornate limpide è la ricompensa.
  • Fortezza di Amberd A circa 2300 m, questa fortezza medievale con chiesa annessa dell'XI secolo è ben conservata e offre ampie viste sulla valle del fiume Kasagh. La strada di accesso è asfaltata.
  • Cascata di Amberd A pochi minuti a piedi dal parcheggio della fortezza di Amberd, un breve sentiero conduce a una cascata stretta che scorre tra blocchi di basalto.
  • Stazione scientifica sovietica Gli impianti abbandonati di ricerca sui raggi cosmici nelle alture dell'Aragats hanno un certo fascino da rovina. È possibile entrare, sebbene le condizioni degli edifici siano precarie.

Galleria fotografica

Vista del Monte Aragats con la sua caldera vulcanica e cielo serenoLago Kari ai piedi del Monte Aragats in estate

Come arrivare

Il Monte Aragats si trova a circa 40 km a nord-ovest di Erevan. Si prende la strada verso Aparan e si seguono le indicazioni per Aragats o Amberd. Non esiste un trasporto pubblico diretto al massiccio; di solito si noleggia un'auto o si prenota un'escursione giornaliera da Erevan. La strada per la fortezza di Amberd è asfaltata; quella che sale al lago Kari ha tratti in terra battuta da percorrere preferibilmente con un veicolo con un po' di altezza dal suolo.

Periodo migliore per visitare

La finestra migliore è da luglio a settembre: le vette dell'Aragats sono libere dalla neve e la temperatura in quota è fresca ma sopportabile. A giugno può esserci neve residuale nella caldera. Ottobre porta nebbia e le prime nevicate. Da novembre a maggio le strade di accesso al lago Kari sono solitamente chiuse. I venti del nord possono intensificarsi in qualsiasi periodo dell'anno, quindi è sempre consigliabile portare uno strato antivento.

Ulteriori informazioni

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