Monastero di Tatev
Տաթևի վանք
Complesso monastico armeno del IX secolo sopra la gola del Vorotan, raggiungibile con la funivia più lunga del mondo, con chiese medievali e viste sul canyon.
Posizione nel Caucaso
Descrizione
Il Monastero di Tatev (Տաթևի վանք) sorge all'estremità di uno sperone roccioso che scende verticalmente per circa settecento metri sul fiume Vorotan, nella provincia meridionale di Syunik. Prima che venisse costruita la funivia Wings of Tatev nel 2010, arrivare qui richiedeva un'ora di strada a spirale dal fondo della valle; ora il cavo di 5,7 chilometri —registrato dal Guinness World Records come la funivia reversibile più lunga del mondo— lo percorre in circa dodici minuti, con le viste del canyon sotto i piedi. La maggior parte dei visitatori arriva così, il che significa che la prima immagine del monastero si vede dall'aria.
Il complesso ha tre chiese principali, un refettorio, celle monastiche, una biblioteca restaurata e il gavazan, una colonna di pietra ottagonale alta otto metri che oscilla sulla sua base e funziona, secondo la tradizione, come rilevatore sismico. I muri combinano il basalto scuro della zona con la pietra calcarea più chiara; l'interno della chiesa dei Santi Paolo e Pietro conserva in parte un pavimento originale di piastrelle colorate e frammenti di affresco anneriti da incendi medievali.
In alta stagione c'è parecchia gente nel recinto: gruppi con guida, viaggiatori indipendenti e pullman organizzati da Yerevan. Dentro le chiese si sente odore di cera bruciata e nel cortile di erba secca. Nel tardo pomeriggio, quando i gruppi partono sull'ultima funivia, il posto recupera una quiete diversa, con le campane che risuonano sul vento che sale dal canyon e qualche monaco che attraversa il cortile tra le celle.
Storia
Il Monastero di Tatev fu fondato nel IX secolo su un santuario precedente e, tra il XIV e il XV secolo, ospitò l'Università di Tatev, il più grande centro accademico del sud dell'Armenia, dove si insegnavano filosofia, teologia, calligrafia, musica e scienze. Il filosofo e teologo Grigor Tatevatsi diresse la scuola alla fine del XIV secolo ed è sepolto accanto alla chiesa principale; la sua tomba rimane un luogo di pellegrinaggio. Il complesso fu saccheggiato dai Selgiuchidi, danneggiato dal terremoto del 1931 e quasi abbandonato in epoca sovietica. Il grande restauro tra il 1995 e il 2010, finanziato in gran parte dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dell'Armenia e dalla diaspora, ha restituito cupole e muri; la costruzione della funivia faceva parte dello stesso progetto.
Cosa vedere e fare
- Chiesa dei Santi Paolo e Pietro La principale del complesso, consacrata nel 906, con cupola conica tipica armena, resti del pavimento colorato medievale e affreschi anneriti. I monaci celebrano la liturgia al mattino e il canto sharakan risuona nella cupola.
- Gavazan La colonna oscillante del cortile, alta circa otto metri e scolpita nel 904. Secondo la tradizione si muove in modo diverso prima dei terremoti; dagli anni Settanta è rinforzata all'interno e non oscilla più liberamente, ma la storia continua a essere raccontata.
- Chiesa di Surb Astvatsatsin (Santa Madre di Dio) La più piccola del complesso, dell'XI secolo, con interno austero e un'iscrizione lapidaria sopra l'ingresso che data la sua consacrazione.
- Frantoio di Tatev Un edificio recuperato all'esterno del recinto principale, con la tonratun (pressa medievale) e i depositi di pietra dove si produceva olio di lino per le lampade del monastero.
- Funivia Wings of Tatev Il tragitto di dodici minuti sulla gola ha valore in sé: dalla cabina si vedono le pareti di basalto del canyon del Vorotan, il Ponte del Diavolo e il monastero che si avvicina come in un plastico.
- Belvederi sulla gola I bordi dello sperone roccioso permettono di vedere la profondità del canyon e, nelle giornate serene, le montagne del sud fino al confine con l'Iran.
Galleria fotografica




Come arrivare
La funivia Wings of Tatev parte dal villaggio di Halidzor, a 16 km da Goris su una strada asfaltata. Goris è a circa quattro ore da Yerevan in marshrutka dalla stazione centrale di Kilikia (partenze al mattino, circa 3.500 dram, 8 EUR). Da Goris ci sono taxi fino alla stazione della funivia per 2.000-3.000 dram (5-7 EUR). Il biglietto andata e ritorno in funivia costa 6.000 dram (circa 14 EUR). Si può anche salire in auto dalla strada che parte dal villaggio di Tatev, asfaltata ma con molte curve. Non c'è trasporto pubblico diretto da Yerevan alla funivia.
Periodo migliore per visitare
Da maggio a ottobre è la stagione consigliata. L'estate è calda ma non estrema a questa altitudine (circa 1.600 metri sul livello del mare), con massime di 26 gradi. La primavera è verde e il Vorotan scende con forza per il disgelo. L'autunno ha il vantaggio dei colori del bosco nella gola e dei cieli sereni; la fine di settembre e ottobre sono di solito i migliori per le fotografie. In inverno la funivia chiude spesso per vento forte (raffiche superiori a 72 km/h la fermano) e la strada alternativa può avere ghiaccio. Andare di prima mattina o dopo le quattro del pomeriggio evita i gruppi.
Ulteriori informazioni
Foto: Diego Delso / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0