Moschea Juma di Shaki
Şəki Cümə məscidi
Moschea del XVIII secolo a <strong>Shaki</strong> con minareti gemelli e finestre di <em>shebeke</em>, la tecnica del vetro senza colla dichiarata Patrimonio UNESCO.
Posizione nel Caucaso
Descrizione
La Moschea Juma occupa un posto centrale nella vita religiosa di Shaki. Il venerdì a mezzogiorno l'adhan dai suoi due minareti raggiunge la piazza del bazar, e gli uomini che vengono alla preghiera riempiono l'ampio spazio antistante, che negli altri momenti è piuttosto tranquillo. Per chi arriva fuori dagli orari di preghiera, l'ingresso è gratuito ed è necessario togliersi le scarpe sui gradini dell'ingresso principale.
L'interno mantiene una temperatura piacevolmente fresca anche ad agosto, con le pareti di mattoni che fungono da isolante. La caratteristica più evidente sono le finestre: piccoli pannelli di vetro colorato — rosso, blu, verde, giallo — assemblati in cornici di legno senza colla, seguendo la tecnica locale dello shebeke che decora anche il vicino Palazzo dei Khan. Quando il sole entra dalle finestre a metà mattina, i colori si proiettano sul pavimento di legno in forme che cambiano secondo l'angolo della luce.
La moschea fa parte del complesso storico di Shaki che l'UNESCO ha iscritto nella sua lista nel 2019. Gli affreschi delle pareti sono stati restaurati negli ultimi anni; il visitatore può confrontare tratti originali con quelli restaurati nelle zone laterali, dove la differenza di tono è evidente. Non esiste un orario ufficiale di visita al di fuori delle cinque preghiere giornaliere, ma la porta laterale è di solito aperta fino al tramonto.
Storia
La Moschea Juma di Shaki fu costruita nel XVIII secolo durante il periodo del Kanato di Shaki, che trasformò questa città in un centro commerciale tra il Caucaso e la Persia. Shaki era nota per la produzione della seta e per gli artigiani dello shebeke, la tecnica di assemblaggio del vetro senza colla che decorava sia gli edifici religiosi sia i palazzi. La moschea fu restaurata più volte; l'ultimo intervento importante fu effettuato negli anni precedenti alla dichiarazione UNESCO del complesso storico di Shaki nel 2019, che comprende anche il Palazzo dei Khan e i caravanserragli del centro storico.
Cosa vedere e fare
- Minareti gemelli I due minareti di mattoni sono visibili da vari punti del centro storico e servono come punto di riferimento per orientarsi nel bazar di Shaki.
- Finestre in shebeke I pannelli di vetro colorato senza colla sono la parte più caratteristica dell'interno; meglio visitarli la mattina quando il sole entra frontalmente e i colori si proiettano sul pavimento.
- Affreschi murali Dipinti floreali e geometrici sulle pareti, parzialmente restaurati. I tratti più autentici si trovano ai lati della navata.
- Palazzo dei Khan A circa 10 minuti a piedi, il palazzo del XVIII secolo ha la più grande collezione di shebeke di Shaki ed è l'edificio più conosciuto del complesso UNESCO.
- Piazza del bazar e caravanserragli L'area circostante comprende il bazar coperto e i caravanserragli del XVIII secolo, tutti all'interno dell'area dichiarata dall'UNESCO.
Come arrivare
Shaki si trova a circa 350 km a nordovest di Baku. Ci sono autobus e marshrutkas dalla terminal di Baku; il tragitto dura tra 4 e 5 ore. Si può anche raggiungere in auto percorrendo la strada principale verso nordovest. La Moschea Juma si trova nel centro storico, a circa 5 minuti a piedi dal Palazzo dei Khan. Dal centro di Shaki si può raggiungere a piedi da qualsiasi punto.
Periodo migliore per visitare
Da aprile a giugno e da settembre a novembre sono le stagioni più piacevoli a Shaki: temperature di 15–25 gradi e il centro storico senza le ressa estiva. Luglio e agosto sono caldi, con massime che raggiungono i 35 gradi; la Moschea Juma e i caravanserragli offrono ombra e frescura naturale. D'inverno il clima è freddo ma i monumenti rimangono aperti e la città mantiene la sua attività quotidiana.