Città armena all'estremo sud del paese, al confine con l'Iran, con clima subtropicale, melograni nei terrazzamenti e chiese medievali con affreschi.

Posizione nel Caucaso

Descrizione

Meghri è incastonata in un canyon del fiume Araxes, a pochi chilometri dal confine iraniano, e il clima la distingue dal resto dell'Armenia: d'inverno nevica raramente, d'estate il caldo è secco e intenso, e i giardini delle case hanno melograni, fichi e limoni che sorprendono chi arriva dal freddo di Erevan. La città sale per i pendii a terrazze, con stradine che salgono e scendono senza criterio apparente, e in autunno il profumo di frutta matura impregna i quartieri alti.

Il centro è piccolo — appena due strade con negozi e un mercato animato al mattino — e la vita scorre a ritmo lento. I tetti del centro storico sono di lastre di ardesia grigia, e i muri di basalto scuro contrastano con la vegetazione dall'aspetto quasi mediterraneo. Le chiese medievali di Meghri conservano affreschi interni parzialmente leggibili, cosa insolita per centri di queste dimensioni. Il confine con l'Iran, che si attraversa dal valico di Agarak a 7 km, rende Meghri un punto di passaggio per i viaggiatori tra i due paesi, anche se il flusso turistico è basso e l'offerta ricettiva è di base.

Arrivarci richiede impegno: da Erevan sono più di 300 km su strade di montagna che richiedono tra cinque e sei ore. Quella distanza fa parte del carattere del luogo: Meghri si trova fuori dalle rotte abituali dell'Armenia, e questo ha un valore proprio per chi cerca un ritmo diverso e non si aspetta servizi turistici organizzati.

Storia

Meghri ha una storia documentata fin dal periodo medievale, quando faceva parte dei territori del principato di Syunik. Le chiese di San Hovhannes e San Sargis, costruite tra il XVII e il XVIII secolo, riflettono il periodo di maggiore prosperità della città, legato alle rotte commerciali tra Armenia, Persia e il mondo ottomano. Nel 1920, in seguito agli accordi tra il governo bolscevico e la Turchia, Meghri fu assegnata all'Armenia sovietica, il che spiega la sua posizione attuale come estremo sud armeno storicamente circondato dal territorio dell'Azerbaigian sovietico — una geografia politica che definisce ancora oggi l'accesso e l'isolamento del luogo.

Cosa vedere e fare

  • Chiesa di San Hovhannes Costruita nel XVII secolo su una collina con vista sul canyon dell'Araxes; gli affreschi interni, pur deteriorati, mostrano scene dell'Antico e Nuovo Testamento con colori ancora riconoscibili. Il percorso a piedi dal centro richiede circa dieci minuti in salita.
  • Chiesa di San Sargis Più piccola e di accesso più complicato per le strade ripide del quartiere antico; la facciata in pietra scolpita ha dettagli ornamentali insoliti per l'architettura armena dell'epoca. Conviene chiedere in paese se è aperta prima di salire.
  • Quartiere storico con case in ardesia Le strade del centro storico di Meghri hanno case con tetti di ardesia nera e giardini con melograni e fichi. Il contrasto tra le mura di basalto scuro e la vegetazione subtropicale è visivamente suggestivo e merita una passeggiata senza fretta.
  • Belvedere sul canyon dell'Araxes Dalle parti alte della città si vede il canyon del fiume Araxes e, nelle giornate limpide, le montagne iraniane dall'altra parte. Non c'è segnaletica; qualsiasi strada che salga verso est porta a punti con belle viste.
  • Valico di frontiera di Agarak A 7 km da Meghri, il ponte di Agarak sull'Araxes consente di entrare in Iran con i visti necessari. Anche se non è la tua meta, vedere il fiume in quel punto — con le montagne iraniane di fronte — dà la misura della remotezza del luogo.

Galleria fotografica

Vista del centro storico di Meghri con tetti di ardesia e melograniChiesa medievale di Meghri tra i pendii del canyon dell'Araxes

Come arrivare

Da Erevan partono marshrutkas dalla stazione di Kilikia verso Kapan e Meghri; il viaggio dura tra 5 e 6 ore e costa circa 3.500–4.500 dram (circa 9–12 USD). È anche possibile noleggiare un'auto, anche se la strada ha tratti di montagna impegnativi. Da Kapan, la città più vicina con servizi, Meghri dista altri 80 km verso sud. Il valico di frontiera con l'Iran ad Agarak è a 7 km.

Periodo migliore per visitare

Il momento migliore è la primavera, tra aprile e giugno: temperature di 20–28 gradi, i melograni in fiore e la vegetazione nel pieno del suo verde. L'estate è calda e secca, con massime che superano i 38 gradi in luglio e agosto; il calore si concentra nel canyon. L'autunno, da settembre a novembre, è gradevole e coincide con la maturazione di melograni e fichi. In inverno le temperature sono miti rispetto al resto dell'Armenia, raramente sotto zero.

Ulteriori informazioni

Foto: Vahe Martirosyan · CC BY-SA 2.0