Canyon basaltico con cascate e ponte di vetro nel sud della Georgia, a due ore da Tbilisi sulla rotta per l'Armenia.

Posizione nel Caucaso

Descrizione

Il Canyon di Dashbashi si apre nella regione di Kvemo Kartli, a circa 130 km a sud di Tbilisi lungo la strada che scende verso il confine con l'Armenia. Il fiume Khrami ha scavato per milioni di anni una gola dalle pareti di basalto nero con colonne esagonali che ricordano altri affioramenti vulcanici del Caucaso. Il risultato è un canyon stretto, umido e fresco anche ad agosto, sul cui fondo scorre il fiume con diverse cascate che mantengono il muschio verde aggrappato alla roccia scura.

Negli ultimi anni il sito ha ricevuto infrastrutture turistiche: parcheggio, passerelle metalliche a mezza altezza e un ponte di vetro su uno dei tratti più aperti del canyon. Il ponte ha il pavimento trasparente ed è sospeso a diverse decine di metri nel vuoto; è l'elemento più fotografato dell'area e genera le solite reazioni — alcuni attraversano in fretta senza guardare in basso, altri semplicemente non passano. Il vetro accumula impronte che riducono notevolmente la trasparenza, quindi la sensazione di vertigine dipende molto da dove ci si posiziona. È più un'attrazione per i social network che un'esperienza naturale in senso stretto, ma il canyon nel suo insieme giustifica la visita.

L'ingresso al sito costa tra 5 e 10 lari a seconda della stagione (meno di 4 USD). Il sentiero che scende sul fondo del canyon non è tecnicamente difficile, ma è consigliabile indossare scarpe con una buona suola perché ci sono tratti umidi e scivolosi. Si abbina bene nella stessa giornata con il lago Tsalka o con il sito preistorico di Dmanisi, entrambi nella stessa regione.

Storia

Il fiume Khrami ha agito per secoli come barriera naturale sulla rotta che collegava Tbilisi con le terre del sud e con l'Armenia. Le pareti basaltiche del Canyon di Dashbashi hanno diversi milioni di anni e sono il prodotto del vulcanismo che ha modellato gran parte del rilievo di Kvemo Kartli. La regione è stata storicamente uno spazio di convivenza tra georgiani, armeni e azerbaigiani, anche se il canyon in sé non conserva resti medievali rilevanti per il visitatore. Lo sviluppo turistico del luogo è recente: le passerelle, il ponte di vetro e il parcheggio sono stati costruiti nell'ultimo decennio, trasformando un luogo praticamente sconosciuto in un'escursione abituale dalla capitale.

Cosa vedere e fare

  • Ponte di vetro La passerella trasparente sul punto più aperto del canyon: il pavimento lascia vedere la caduta di diverse decine di metri verso il fiume Khrami. Il vetro accumula impronte che riducono la visibilità, ma la sensazione nell'attraversarlo è sufficientemente intensa per chi non ha buona tolleranza alle vertigini.
  • Cascata principale La caduta d'acqua più grande del percorso, accessibile dal sentiero inferiore. L'acqua cade sulla roccia nera di basalto e mantiene umida e verde la parete del canyon anche nei mesi più secchi.
  • Colonne basaltiche Le pareti del Canyon di Dashbashi mostrano formazioni esagonali caratteristiche del basalto vulcanico. Sono più visibili nei tratti dove il fiume Khrami ha eroso la roccia negli ultimi secoli.
  • Passerelle metalliche Il sistema di passerelle a mezza altezza permette di percorrere il canyon senza dover scendere sul fondo, con prospettive diverse sulle cascate e sulle colonne di roccia.
  • Sentiero del fondo del canyon Il percorso che scende fino al letto del fiume Khrami non è tecnicamente impegnativo, ma richiede attenzione nei tratti umidi. La temperatura sul fondo è notevolmente più fresca che al parcheggio.

Galleria fotografica

Come arrivare

Il Canyon di Dashbashi si trova a circa 130 km a sud di Tbilisi tramite l'autostrada E60 verso Rustavi e poi una strada secondaria in direzione Tsalka. Non esiste trasporto pubblico diretto; l'opzione più comune è noleggiare un taxi da Tbilisi (circa 80-100 lari andata e ritorno con attesa) oppure prenotare un'escursione organizzata. In auto propria il tragitto si percorre in poco meno di due ore.

Periodo migliore per visitare

La primavera (aprile-giugno) è il periodo migliore per visitare il Canyon di Dashbashi: la portata del fiume Khrami è maggiore, le cascate portano più acqua e il paesaggio è verde. Anche l'autunno funziona bene. In estate il caldo a Kvemo Kartli può essere intenso, anche se il fondo del canyon è notevolmente più fresco. In inverno la strada secondaria può essere chiusa per neve e alcune passerelle chiudono per motivi di sicurezza.

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