Scalinata monumentale nel centro di Erevan con giardini, sculture di Botero e viste sul monte Ararat nelle giornate serene.

Posizione nel Caucaso

Descrizione

La Cascade è, a ore diverse, cose diverse. La mattina la salgono corridori e residenti con le borse della spesa. A mezzogiorno i turisti si fermano sui gradini con il telefono puntato a sud, cercando l'Ararat, che appare o meno secondo lo stato del cielo. Al tramonto la scalinata si riempie di erevanesi di tutte le età che salgono e scendono senza apparente destinazione, cosa che di per sé merita la passeggiata.

Vista della scalinata della Cascade di Erevan con sculture all'aperto
La scalinata della Cascade vista dai giardini inferiori, Erevan.

La cosa più interessante non sono i gradini stessi ma ciò che li circonda: sculture all'aperto di artisti internazionali — Fernando Botero ha diverse opere qui, compreso il suo caratteristico gatto grasso — e, all'interno dell'edificio, le gallerie del Centro d'Arte Cafesjian con opere d'arte moderna armena e vetro artistico europeo. L'ascensore interno funziona negli orari del museo, quindi salire senza sudare è possibile. Dalla terrazza superiore la città di tufo vulcanico rosa si estende verso sud; l'Ararat, quando appare, lo fa con le sue due cime innevate già in territorio turco. Nelle giornate con foschia — più comuni di quanto le foto suggeriscano — non si vede nulla.

Storia

Il progetto nacque nell'era sovietica come asse urbano monumentale per collegare il centro di Erevan con i quartieri residenziali sulle colline a nord. I lavori iniziarono negli anni settanta, ma la disgregazione dell'URSS li lasciò incompiuti per più di un decennio. All'inizio degli anni 2000, il collezionista armeno-americano Gerard Cafesjian finanziò il completamento del complesso e creò il centro d'arte che porta il suo nome. Il risultato è un ibrido peculiare: architettura di scala sovietica e collezione d'arte contemporanea che non sempre si abbinano perfettamente, ma che insieme definiscono uno degli spazi pubblici più riconoscibili della città.

Cosa vedere e fare

  • Scalinata e giardini Sette livelli con fontane, aiuole e sculture; salire a piedi richiede tra 15 e 20 minuti a passo tranquillo.
  • Sculture di Botero Le figure voluminose dell'artista colombiano sono le più fotografate del percorso esterno; il gatto grasso si trova ai livelli intermedi.
  • Centro d'Arte Cafesjian Gallerie interne con arte moderna armena e internazionale; ingresso a pagamento (circa 1.000 dram). L'ascensore interno funziona negli orari di visita.
  • Terrazza superiore Il punto più alto del complesso; viste su Erevan e, nelle giornate serene, l'Ararat a sud.
  • Piazza Francia La piazza ai piedi della Cascade, con la statua di Charles Aznavour inaugurata nel 2018 e diverse terrazze dove aspettare o riposarsi.

Come arrivare

La Cascade si trova nel centro di Erevan, a circa 10 minuti a piedi da Piazza della Repubblica. La stazione della metropolitana più vicina è Yeritasardakan, a circa 15 minuti a piedi verso est. L'aeroporto Zvartnots si trova a 12 km dal centro; il taxi costa tra 15 e 20 dollari, e l'autobus 106 raggiunge il centro per 100 dram. Il recinto esterno è ad accesso libero durante il giorno.

Periodo migliore per visitare

La primavera, da aprile a giugno, è il momento più piacevole: temperature miti, giardini in fiore e maggiore probabilità di vedere l'Ararat prima dell'arrivo della foschia estiva. Settembre e ottobre funzionano bene anche loro. In luglio e agosto il caldo a mezzogiorno è notevole — oltre 35 °C è normale — quindi conviene visitare di prima mattina o al tramonto. Gli inverni sono freddi ma la scalinata rimane accessibile.

Ulteriori informazioni

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