Carahunge
Զորաց Քարեր
Oltre 200 megaliti di basalto con perforazioni sull'altopiano di Syunik: il sito preistorico più enigmatico dell'Armenia.
Posizione nel Caucaso
Descrizione
Carahunge — noto anche come Zorats Karer o il «Stonehenge armeno» — è un campo di circa 223 pietre di basalto grigio disperse su un altopiano a 1.770 metri sul livello del mare, nella provincia armena di Syunik. Il confronto con Stonehenge è una semplificazione: qui non c'è un unico cerchio monumentale, ma gruppi di pietre erette, alcune di diverse centinaia di chili, sparse su uno spazio aperto dove il vento soffia quasi sempre e la luce cambia rapidamente.
Ciò che rende Carahunge difficile da dimenticare sono le perforazioni: fori circolari, di circa cinque centimetri di diametro, scolpiti vicino all'estremità superiore di molte pietre. Ci si può avvicinare, mettere l'occhio e vedere il cielo dall'altra parte. Alcune di queste aperture sembrano orientate verso punti specifici dell'orizzonte, anche se il dibattito su se rispondano a un disegno astronomico deliberato rimane aperto tra i ricercatori. Il monte Kaputjugh chiude lo sfondo meridionale del paesaggio; davanti, la pianura di Syunik si estende senza ostacoli.
Il sito non ha un edificio per i visitatori di rilievo. L'accesso è libero o con un biglietto simbolico a seconda della stagione — intorno ai 500 dram armeni (meno di 1 €). Le pietre possono essere toccate e aggirate, il che permette di esaminare le perforazioni da vicino. In estate conviene portare acqua e arrivare prima delle dieci del mattino: non c'è ombra e il sole sull'altopiano cade diretto. L'onestà sul luogo vale più di qualsiasi etichetta: funzione funeraria, osservatorio, luogo di culto o tutto insieme. Questa ambiguità fa parte della visita.
Storia
Le datazioni di Carahunge variano a seconda del metodo e del ricercatore: le stime oscillano tra il terzo millennio a.C. e periodi più recenti dell'Età del Bronzo. Negli anni Novanta, l'astronomo armeno Paris Herouni ha popolarizzato l'ipotesi che il sito fosse un osservatorio astronomico preistorico con più di 7.500 anni di antichità, una cifra che l'archeologia internazionale accoglie con cautela. Il toponimo Zorats Karer — «pietre dei soldati» in armeno — suggeriva nella tradizione locale una funzione militare o cerimoniale, anche se la sua esatta origine non è chiara. Le scavi hanno rivelato strutture funerarie associate al campo di pietre, il che indica un uso dello spazio che fu probabilmente molteplice e cambiò nel corso dei secoli.
Cosa vedere e fare
- Cerchio centrale di megaliti Il raggruppamento più denso di pietre erette, dove le perforazioni sono più visibili e la scala del sito si percepisce meglio. È il punto di partenza abituale per qualsiasi visita a Carahunge.
- Pietre con perforazioni Le aperture circolari scolpite vicino all'estremità superiore di molti blocchi di basalto sono l'elemento più singolare del sito. Con buona luce, alcune permettono di vedere il cielo direttamente attraverso la roccia.
- Tombe e strutture funerarie Ai margini del campo principale ci sono tumuli e ciste che sembrano tombe di diverse epoche; indicano che lo spazio aveva usi cerimoniali oltre alle pietre erette.
- Panorama verso il monte Kaputjugh Il sito occupa un altopiano aperto a circa 1.770 m di altitudine. Le viste verso il monte Kaputjugh a sud e verso la valle di Vorotan fanno parte dell'esperienza e giustificano una sosta di qualche minuto lontano dal sito.
- Sentiero perimetrale Un percorso sterrato non segnalato gira intorno al complesso e permette di vedere le pietre da diverse angolazioni; richiede circa 40 minuti a passo tranquillo ed è il modo migliore per rilevare gli orientamenti delle perforazioni.
Galleria fotografica



Come arrivare
Carahunge si trova a circa 9 km a nord di Sisian, la città più vicina in Syunik. Da Yerevan ci sono marshrutkas giornaliere per Sisian (circa 200 km, circa 3 ore). Da lì si raggiunge il sito in taxi — circa 1.500-2.000 dram (3-4 €) di sola andata — o in auto propria. Il percorso abituale lo combina con Khndzoresk e Kapan in un giro di due o tre giorni nel sud dell'Armenia.
Periodo migliore per visitare
Maggio-giugno e settembre-ottobre sono i mesi migliori per visitare Carahunge: temperature di 12-20 °C, vento moderato e luce laterale che esalta il rilievo delle pietre. In luglio e agosto il sole sull'altopiano è intenso e non c'è ombra; se si va in estate, conviene arrivare prima delle dieci. In inverno la neve può coprire parte delle pietre e rendere difficile l'accesso stradale da Sisian.
Foto: Sarkisianarto · CC BY-SA 4.0