Lago Batabat
Batabat gölü
Lago glaciale a 2.400 m negli alti pascoli del Nakhchivan, senza turismo organizzato e con un silenzio d'alta montagna difficile da trovare altrove.
Posizione nel Caucaso
Descrizione
Arrivando al lago Batabat la prima cosa che sorprende è la quiete. A oltre 2.400 metri sul livello del mare, negli alti pascoli del Nakhchivan, non c'è rumore di traffico né costruzioni all'orizzonte immediato. L'acqua ha un colore blu-verdastro che cambia con la luce e le nuvole, e le rive sono coperte di erba corta dove d'estate pascolano pecore sorvegliate da pastori che pernottano in tende o capanne di legno. L'odore di erba umida e il suono del vento sono praticamente l'unica compagnia durante la passeggiata.
L'acqua è fredda tutto l'anno — in agosto raramente supera i 15 gradi — e i prati attorno al lago Batabat fioriscono in modo breve ma intenso tra giugno e agosto. Non c'è infrastruttura turistica: niente barche in affitto, ristoranti o punti informativi. Ciò che c'è è spazio, cielo aperto e un sentiero escursionistico non segnalato che costeggia la riva e sale verso le creste del massiccio del Nakhchivan. Chi sale troverà viste sul lago e, nelle giornate serene, sulla pianura del Nakhchivan a sud.
La repubblica autonoma del Nakhchivan è una delle regioni dell'Azerbaigian meno visitate dai turisti stranieri, in parte per la sua condizione di exclave separata dal resto del paese dal territorio armeno. Quella lontananza logistica rende il lago Batabat una destinazione che richiede organizzazione, ma che ripaga con un paesaggio d'alta montagna che pochissime persone conoscono. Non c'è biglietto d'ingresso da pagare né orario da rispettare: il lago è semplicemente un luogo aperto in cui si arriva e si sta.
Storia
Il lago Batabat è di origine glaciale e fa parte del sistema idrico che alimenta i fiumi della pianura del Nakhchivan. La regione è stata abitata dalla preistoria: i petroglifi di Gemiqaya, a poche decine di chilometri a nordest, documentano la presenza umana oltre quattromila anni fa. I pascoli d'altitudine attorno al lago sono stati zona di yaylaq — transumanza stagionale estiva — da tempi che non si possono precisare esattamente. Durante il periodo sovietico la zona suscitò qualche interesse per l'escursionismo naturalistico, ma non fu mai sviluppata un'infrastruttura permanente. L'indipendenza dell'Azerbaigian e il conflitto con l'Armenia negli anni novanta isolarono ulteriormente la regione del Nakhchivan dai flussi di visitatori stranieri, situazione che persiste ancora oggi.
Cosa vedere e fare
- Riva del lago Batabat La passeggiata attorno alla riva è il percorso principale; il giro completo richiede tra una e due ore a passo tranquillo e non richiede attrezzatura speciale d'estate. Il terreno è per lo più erba solida, con tratti fangosi vicino ai ruscelli che alimentano il lago.
- Pascoli d'altitudine (yaylaq) I prati attorno al lago Batabat fanno parte delle terre estive dei pastori della zona. In luglio e agosto è comune vedere greggi numerosi e incontrare pastori disposti a scambiare qualche parola; alcuni offrono qatıq (yogurt locale) o pendir (formaggio di pecora) in cambio di una conversazione.
- Percorsi verso le creste I sentieri non segnalati che salgono dal lago Batabat verso le cime vicine permettono di raggiungere punti panoramici sul lago e sulla pianura del Nakhchivan. Non ci sono mappe disponibili sul posto; conviene scaricare la zona su un'app di mappe offline prima di partire.
- Mausoleo di Momine Khatun Nella città di Nakhchivan, a circa 70 km a sudest, si trova questo mausoleo del XII secolo, uno dei migliori esempi di architettura medievale azerbaigiana. Abbinarlo alla visita al lago Batabat consente di completare un itinerario coerente nella regione.
- Petroglifi di Gemiqaya A poche decine di chilometri dal lago, sui versanti del monte Gapıcıq, si trovano migliaia di incisioni rupestri che raffigurano animali, scene di caccia e figure umane. È una tappa che aggiunge contesto storico al paesaggio.
Galleria fotografica
Come arrivare
Il lago Batabat si trova a circa 70 km a nordovest della città di Nakhchivan. Non esiste trasporto pubblico regolare fino al lago; l'opzione più pratica è noleggiare un'auto o prendere un taxi da Nakhchivan (negoziare il prezzo andata e ritorno con attesa è la prassi). La città di Nakhchivan ha un aeroporto con voli diretti da Baku (circa 50 minuti). Raggiungere Nakhchivan dal resto dell'Azerbaigian continentale richiede di volare o transitare per l'Iran o la Turchia; non esiste una strada diretta.
Periodo migliore per visitare
Il lago Batabat è accessibile comodamente solo tra giugno e settembre; al di fuori di quel periodo la neve o il fango rendono impraticabile la strada di accesso. Luglio e agosto sono i mesi con più attività pastorale. In giugno i prati sono in piena fioritura. Le notti sono fredde in qualsiasi momento dell'estate — conviene portare abiti caldi anche ad agosto — e i temporali pomeridiani sono frequenti a luglio. Settembre offre meno visitatori, erba dorata e cieli più stabili.